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	<title>Dati | C.A.N.D.E (Class Action Nazionale Dell&#039;edilizia)</title>
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	<description>Cultura d’impresa, supporto agli associati, crescita e valore condiviso</description>
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		<title>Sicurezza sul lavoro: Parole vuote, morti reali, Calderone indagata</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Sep 2025 10:16:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Dati]]></category>
		<category><![CDATA[Ministro Calderone]]></category>
		<category><![CDATA[Sicurezza lavoro]]></category>
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					<description><![CDATA[CANDE rivolge innanzitutto un sincero e rispettoso cordoglio ai familiari delle vittime di Marcianise.]]></description>
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				<div class="et_pb_text_inner"><p>Cande insiste poi nel denunciare, l’ennesima strage sul lavoro a<strong> Marcianise (Caserta)</strong> che ci riporta davanti a una realtà drammatica: in Italia si continua a morire nei cantieri e nei luoghi di lavoro, senza che il Ministero del Lavoro riesca neppure a rallentare questa carneficina.</p>
<p>Dal governo e dalla ministra Calderone solo <strong>proclami, conferenze stampa e strumenti inefficaci.</strong> La famosa <strong>&#8220;patente a crediti&#8221;</strong> per il settore edile era stata annunciata come svolta epocale, ma i numeri raccontano un’altra storia: nessun miglioramento reale, anzi più vittime complessive e più malattie professionali.</p>
<p><strong>I dati 2025 vs 2024</strong></p>
<ul>
<li>502 morti sul lavoro nel primo semestre 2025, +7% rispetto allo stesso periodo 2024 (fonte: Vega Engineering);</li>
<li>Denunce con esito mortale in occasione di lavoro: 357 (1° semestre 2025) contro 358 (2024) → praticamente stabili (fonte: Italpress/Inail);</li>
<li>Infortuni mortali in itinere: 79 casi nel 2025 contro 61 nel 2024 → +29,5% (fonte: INSIC/Inail);</li>
<li>Denunce di infortunio in occasione di lavoro: 204.364 (2025) contro 205.568 (2024) → lieve calo (−0,6%) (fonte: Italpress / Inail);</li>
<li>Malattie professionali denunciate: +12% nel 2025 rispetto al 2024 (fonte: Italpress / Inail).</li>
</ul>
<p><strong>In sintesi: nessun miglioramento vero. </strong></p>
<p>Infortuni quasi stabili, più vittime complessive, più morti in itinere, più malattie professionali.</p>
<p>Doveva essere la “rivoluzione della sicurezza”. Invece, la realtà è un’altra: più burocrazia per le imprese, più sanzioni, ma nessun miglioramento nei cantieri.</p>
<p>Una Ministra latitante che dopo settimane di passerelle mediatiche, risulta sparita dai riflettori, mentre le morti aumentano.</p>
<ul>
<li>Basta parole vuote.</li>
<li>Basta strumenti punitivi che non servono a salvare vite.</li>
<li>Basta silenzi.</li>
</ul>
<p><strong>Chiediamo le dimissioni del ministro Marina Calderone</strong></p>
<p>Ha dimostrato inadeguatezza totale!</p>
<p>Non si può restare alla guida del Ministero del Lavoro mentre i numeri delle morti sul lavoro continuano a crescere.</p>
<p>L’Italia ha bisogno di un piano nazionale serio: formazione vera, controlli attraverso l&#8217;impiego della digitalizzazione, innovazione tecnologica degli strumenti, investimenti in prevenzione e non più propaganda.</p>
<p>Quante altre tragedie come quella di Marcianise dovremo piangere prima che qualcuno abbia il coraggio di cambiare davvero rotta?</p></div>
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