Sicurezza sul lavoro: Parole vuote, morti reali, Calderone indagata

22 Set 2025

CANDE rivolge innanzitutto un sincero e rispettoso cordoglio ai familiari delle vittime di Marcianise.

Cande insiste poi nel denunciare, l’ennesima strage sul lavoro a Marcianise (Caserta) che ci riporta davanti a una realtΓ  drammatica: in Italia si continua a morire nei cantieri e nei luoghi di lavoro, senza che il Ministero del Lavoro riesca neppure a rallentare questa carneficina.

Dal governo e dalla ministra Calderone solo proclami, conferenze stampa e strumenti inefficaci. La famosa “patente a crediti” per il settore edile era stata annunciata come svolta epocale, ma i numeri raccontano un’altra storia: nessun miglioramento reale, anzi piΓΉ vittime complessive e piΓΉ malattie professionali.

I dati 2025 vs 2024

  • 502 morti sul lavoro nel primo semestre 2025, +7% rispetto allo stesso periodo 2024 (fonte: Vega Engineering);
  • Denunce con esito mortale in occasione di lavoro: 357 (1Β° semestre 2025) contro 358 (2024) β†’ praticamente stabili (fonte: Italpress/Inail);
  • Infortuni mortali in itinere: 79 casi nel 2025 contro 61 nel 2024 β†’ +29,5% (fonte: INSIC/Inail);
  • Denunce di infortunio in occasione di lavoro: 204.364 (2025) contro 205.568 (2024) β†’ lieve calo (βˆ’0,6%) (fonte: Italpress / Inail);
  • Malattie professionali denunciate: +12% nel 2025 rispetto al 2024 (fonte: Italpress / Inail).

In sintesi: nessun miglioramento vero.

Infortuni quasi stabili, piΓΉ vittime complessive, piΓΉ morti in itinere, piΓΉ malattie professionali.

Doveva essere la β€œrivoluzione della sicurezza”. Invece, la realtΓ  Γ¨ un’altra: piΓΉ burocrazia per le imprese, piΓΉ sanzioni, ma nessun miglioramento nei cantieri.

Una Ministra latitante che dopo settimane di passerelle mediatiche, risulta sparita dai riflettori, mentre le morti aumentano.

  • Basta parole vuote.
  • Basta strumenti punitivi che non servono a salvare vite.
  • Basta silenzi.

Chiediamo le dimissioni del ministro Marina Calderone

Ha dimostrato inadeguatezza totale!

Non si puΓ² restare alla guida del Ministero del Lavoro mentre i numeri delle morti sul lavoro continuano a crescere.

L’Italia ha bisogno di un piano nazionale serio: formazione vera, controlli attraverso l’impiego della digitalizzazione, innovazione tecnologica degli strumenti, investimenti in prevenzione e non piΓΉ propaganda.

Quante altre tragedie come quella di Marcianise dovremo piangere prima che qualcuno abbia il coraggio di cambiare davvero rotta?

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